EN 166 spiegata: marcature, classi e cosa significano nella pratica
Poche norme sono citate quanto la EN 166 — e poche sono altrettanto fraintese. Traduciamo le sigle chiave in decisioni d’acquisto chiare.
Perché esiste la EN 166
La EN 166 è la norma europea di base per la protezione individuale degli occhi. Definisce i requisiti meccanici, ottici ed ergonomici che un occhiale deve soddisfare per essere venduto come DPI (categoria II).
Ogni modello certificato porta due marcature: una sulla lente e una sull’astina o montatura. Dicono cose diverse — ed entrambe contano.
La marcatura sulla lente — da sinistra a destra
Ordine tipico: Codice filtro – Produttore – Classe ottica – Resistenza all’urto – Simboli aggiuntivi.
- Codice filtro (solo lenti colorate/UV): es.
2C-1.2= filtro UV con buona resa dei colori. - Sigla produttore: specifica del marchio, per tracciabilità.
- Classe ottica 1, 2 o 3 — vedi sezione sotto.
- Resistenza all’urto:
S,F,BoA(biglia acciaio 6 mm a velocità diverse). - Simboli aggiuntivi: es.
K(antigraffio),N(antiappannante),T(urto anche a temperature estreme).
Classe ottica: mezza giornata o intera giornata
- Classe 1: massima qualità ottica, ammessa per uso continuo (8 ore o più).
- Classe 2: durata media, lieve distorsione ammessa.
- Classe 3: solo uso breve — possibile distorsione significativa; mal di testa e affaticamento certi con uso prolungato.
Regola pratica: tutto ciò che si indossa oltre un’ora consecutiva deve essere Classe 1.
Resistenza all’urto: S – F – B – A
Le lettere indicano l’energia d’impatto sopportata:
- S – robustezza aumentata (statico, biglia 22 mm).
- F – 45 m/s (particelle da molatura).
- B – 120 m/s (cantiere, deformazione metalli).
- A – 190 m/s (vigili del fuoco, industria ad alta energia).
Una T subito dopo la lettera (FT, BT) significa: testato anche a –5 °C e +55 °C.
Spesso trascurata: la marcatura sull’astina
Sulla lente c’è cosa può fare la lente. Sull’astina c’è per cosa è omologato l’occhiale completo. Se vi si trova ad es. 3 (liquidi), 4 (polveri grossolane), 5 (gas e polveri fini) o 9 (metallo fuso), vale per l’intera protezione. Senza la sigla sull’astina non è ammessa — anche se la lente potrebbe in teoria di più.
Cosa la EN 166 non copre
La EN 166 è la base. Per rischi specifici si aggiungono norme complementari:
- EN 170 – filtro UV
- EN 172 – protezione solare per uso professionale
- EN 169 / 175 / 379 – protezione saldatura
- EN 207 / 208 – protezione laser
Leggere solo EN 166 in acquisto significa dunque idoneità di base — nulla di più, nulla di meno.
Domande frequenti
- Cosa significa il numero 1 sui miei occhiali di sicurezza?
- L’1 subito dopo la sigla del produttore è la classe ottica più alta: la lente è ammessa per uso continuo di otto ore o più.
- La marcatura EN 166 F basta per la molatura?
- Sì, F corrisponde a 45 m/s e copre molatura e foratura tipiche. Per cantiere e formatura metalli consigliamo almeno B (120 m/s).
- Cosa significa N sugli occhiali?
- N indica antiappannante secondo EN 168. Il rivestimento evita la condensa con sbalzi di temperatura e umidità — indispensabile con mascherina.
- Posso usare occhiali EN 166 come da sole?
- Solo se la lente riporta anche EN 172 (solare professionale) o EN 170 (filtro UV). Senza tale marcatura manca la protezione UV validata.
Domande sull’argomento?
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